ariel's profilecisonoPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    April 28

    Cosa ti piace?...

     
    e'una bellissima domanda,ancor piu'straordinaria perche'solo
    in apparenza banale. trionfanti sensazioni di insperata felicita'ci pervadono
     appena il pensiero ci sfiora...
    cosi'ci confondiamo smarriti e cullati dai ricordi piu'disparati
    carazzevoli e dolci come ...
     
    le dita di mia figlia che mi accarezzano il viso
     il mare profondo che mi accoglie la'dove luce si perde
    sdraiarsi nell'erba alta ad ascoltare il brusio della vita
     fare regali inaspettati ad amici e non
    ballare nel silenzio della mia mente
     pensare che avro'sempre libri da leggere
     
    ovviamente l'idea deve essere stata di uno ( http://maumozio.spaces.live.com/.)
    ....del trio premiata ditta..Animoticon...
    ..e  a voi??..cosa piace...??
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    April 22

    L'Amico E'...

     
    Ciao A.
    no, per ora non voglio registrare la tua presa di distanze "non voglio niente da te perchè non posso/voglio ricambiare" (so che non hai scritto proprio così). Abitualmente, di fronte a questa frase (che prima o poi arriva, è quasi...inevitabile) io tiro i remi in barca. E' quasi un test di gravidanza per le amicizie.
    Con te non ci voglio credere, di dovere già tirare i remi in barca, a meno che non sia tu a richiedermelo.
    Dopotutto, non ti ho chiesto nè ritorni, nè cuore, nè parti basse. Ho chiesto fegato e intestini, in cambio di quello che vuoi. In attesa di sapere quello che vuoi, ti do quello che voglio io, basta tenere aperta la porta.
    Fegato e intestini, magari dolenti.
    Fegato e intestini come luogo di incontro profondo tra speranze, paure, pulsioni ed altrettante umane miserie.
    So che l'amicizia profonda si conquista, si merita, non la si trova QUASI MAI in un pacco dono. Facciamo che io sono il quasi.
    Abbiamo discusso.
    Lei non ha le mie stesse pulsioni, paure, speranze. Non ha nemmeno le mie stesse miserie. Ha istinti e comportamenti diversi ma apprezzabili. E' poi apprezzabile la complementarietà.
    Abbiamo discusso del futuro.
    Le nostre risorse sono limitate e le mie paure impongono scelte chiare, per poter dormire. Lei non ha bisogno oggi di scegliere, la sua strada è segnata, nel bene e nel male.
    Nei prossimi anni non c'è spazio per il superfluo.
    (Fino a contro ordine, tu non fai parte del mio superfluo).
    Per dirne una, forse da novembre dovremo ricominciare ad andare a far terapie a Mosca.
    Quindici giorni l'anno (senza sapere UNA parola di russo:-) per oltre 5 mila euro. Dieci milioni di lire all'anno che impongono rinunce (eh beh, siamo persone normalissime, anche meno).
    Anche se gli arcobaleni politici vari mi sono sempre stati molto sui coglioni, sono a modo mio perlomeno "anticonsumista", per cui la rinuncia ai vari shopping non mi pesa, se dietro c'è un progetto, una sfida costruttiva (in senso ampio).
    Io posso fare i capricci, anche fragorosamente, se mi tolgono il necessario per salvare il superfluo (sempre per me, perchè ti confesso di avere scoperto che il concetto di superfluo e di necessario è idiosincratico, nonchè fonte delle dispute più difficilmente risolvibili).
    Chissà se qualunque giuria mi condannerebbe: io so detestare, io so odiare chi calpesta con noncuranza ciò che io vorrei salvare.
    Tu non odieresti chi facesse del male (o anche solo minacciasse) tua figlia? Ecco, io ho tanti figli abbastanza indifesi.
    La vulnerabilità profonda fa la differenza. E' differente discriminare fra destra e sinistra dal punto di vista di un circolo intellettuale torinese, dal palco di un comizio orsa o snals, dal salotto di Vespa piuttosto che dal punto di vista di un campesino calimero versus paramilitares estupradores.
    Qual'era il tema di questo discorso?..e chi lo sa..
     
    l'amicizia Mago G...l'amicizia...


     
    April 13

    carezze e cicatrici

     
     sulla scarpa a stiletto rimbalza la luce come uno specchio stregato
    lacci neri come serpi salgono la caviglia senza nascondere
     l'ornamento sfacciato di una cicatrice ormai datata
    sono ipnotizzata dalla sua danza silenziosa.....
     
    .... quante ferite portiamo con orgoglio noncuranza vergogna
    con il pudore negli spogliatoi ,la malizia dell'ombra in un'alcova
     lo sguardo rigido e spavaldo al tocco professionale
    cavigliera illusoria ti contorci senza muoverti
     ti vedo e mi domando quali ferite nascondi
    le hai sanate?o soltanto trascurate?
     e noi?dove sono le nostre?e come stanno....
     
     
    April 05

    il momento e'..CATARTICO!!....

    .....ovvero cerco di sopravvivere..Sorriso
    arrivederci...